Per decenni è rimasta nell'ombra, utilizzata quasi esclusivamente per dare vigore ad altri bianchi grazie alla sua spiccata acidità. Probabilmente molti di voi non ne hanno mai sentito parlare, ma il nome della Cococciola è meglio appuntarselo subito: è la carta vincente non appena si ha voglia di un calice schietto e senza fronzoli che … Continua a leggere La Cococciola: l’orgoglio identitario di un calice fuori dal coro.
Categoria: VINI e…
Nelle radici il segreto della Calabria capitale mondiale degli amari
Con ogni probabilità, a ripercorrerne le tracce occorrerebbe risalire la corrente fino ai secoli VII-VIII, a quando cioè la tradizione monastica greco-orientale andò diffondendosi, con eremi e cenobi, per tutto il Sud della penisola, ed in modo particolare in Sicilia e in Calabria. È in questi luoghi del meridione bizantino che per ben otto secoli … Continua a leggere Nelle radici il segreto della Calabria capitale mondiale degli amari
“Villa dei Misteri”, il vino di duemila anni fa che rivive tra le Domus pompeiane.
Eredità dei Greci, una tradizione enologica i territori vesuviani già l’avevano, i Romani però seppero svilupparne appieno le potenzialità impiantando nuove viti e facendo di Pompei, tra le altre cose, il punto di riferimento più importante per il commercio del vino in tutto il mondo antico. Nelle osterie e alla taberna di Edonè, il vino, ancor … Continua a leggere “Villa dei Misteri”, il vino di duemila anni fa che rivive tra le Domus pompeiane.
La Real Delizia di Carditello nell’Asprino di Aversa
Da quando nel 2013 il Ministero dei Beni Culturali l’acquisì dopo decenni di abbandono e saccheggio nei quali vennero trafugati i preziosi caminetti del Settecento, i cancelli in ferro battuto, gli arredi e i marmi che abbellivano i gradini dello scalone, la “Real Delizia di Carditello”, voluta da Ferdinando IV di Borbone nel cuore della Campania Felix, sta sempre più … Continua a leggere La Real Delizia di Carditello nell’Asprino di Aversa
Ci vorrebbe un po’ d’Irpinia all’Autogrill (…almeno in quelli irpini dell’A16).
Anche se la certificazione “Doc” per i vini è stata ideata solo negli anni Cinquanta, e ufficializzata nel 1963, il vino Falerno un’attestazione ce l’aveva già da parecchi secoli, anzi da tre millenni. Le etichette ritrovate sulle anfore usate per commerciarlo che riportano anno, tipologia, zona d’origine, timbro e ceralacca sui tappi lo confermano e … Continua a leggere Ci vorrebbe un po’ d’Irpinia all’Autogrill (…almeno in quelli irpini dell’A16).
La Catalanesca, un vino vulcanico.
Sono in molti, in verità quasi tutti, quelli che parlando di Catalanesca attribuiscono al vitigno sei secoli di storia autoctona aggrappata alle falde del Vesuvio. In virtù del nome è in effetti istintivo datare al 1443, l’ingresso trionfale in Napoli di Alfonso I d’Aragona, la messa a dimora dei primi tralci. La verità più probabile … Continua a leggere La Catalanesca, un vino vulcanico.
Terra di Lavoro, un grande vino Borbonico!
Prima della sua misteriosa morte nel 2001, il barone Roberto Maria Selvaggi, studioso di storia meridionale e borbonica, attraverso la scrittura di articoli e saggi, senza trascurare la tv, è riuscito a trasmettere un seme vivo che pare oggi germogliare vigoroso nel carattere che sta assumendo il nuovo meridionalismo. Modernissime le sue parole a un … Continua a leggere Terra di Lavoro, un grande vino Borbonico!
Le birre del Sud e la StranaCotta
Stando a quanto riferiscono i dati degli Osservatori più accreditati, il mercato della birra in Italia è capace di generare un valore condiviso che viene stimato in circa 9 miliardi di euro, 3 dei quali attribuibili ai consumi del Mezzogiono. L’82% del valore delle vendite viene realizzato da nove principali società birraie, di produzione industriale, … Continua a leggere Le birre del Sud e la StranaCotta
La Sagra dell’Uva di Galluccio (CE). Col passo del Brigante e al ritmo del Jazz.
Nei piccoli paesi impegnati ad arginare le perdite dei loro abitanti decimati da denatalità ed emigrazione, e a tenere viva la fiamma delle tradizioni, nella stagione estiva (‘a stagione) non mancano le occasioni di festa. Sono forme di resistenza sociale che riescono ad intercettare, col pretesto del festival, dell’evento culturale e della rassegna, un buon … Continua a leggere La Sagra dell’Uva di Galluccio (CE). Col passo del Brigante e al ritmo del Jazz.
La Tintilia, il vino degli innamorati
I confini amministrativi hanno sempre faticato molto a contenerlo il Molise, non fai in tempo ad entrare dall’Abruzzo che in mezz’ora di macchina sei di nuovo fuori, in Puglia. E se ti fermi un po’ a chiacchierare con qualcuno o magari al ristorante, ti accorgi ad ogni passaggio, anche in quelli con il Lazio e … Continua a leggere La Tintilia, il vino degli innamorati









