“L’idiota di famiglia”: Il mondo di Igor e l’arte di tradurre la vita

Per una serie di inspiegabili casualità, sono uno dei pochi rimasti a non aver ancora letto “La ricreazione è finita”, il libro di Dario Ferrari del 2023 che ha messo d’accordo critica e pubblico nell’essere ritenuto uno dei migliori romanzi degli ultimi anni. Posso però dire con assoluta certezza che quel titolo è ora in … Continua a leggere “L’idiota di famiglia”: Il mondo di Igor e l’arte di tradurre la vita

L’abbraccio di pasta. Un filo che unisce la Pasqua nel Mediterraneo

Se c’è un simbolo che mette d’accordo le tavole pasquali di tutto il bacino del Mediterraneo, è senza dubbio l’uovo “incastonato”. Ma non parliamo del moderno uovo di cioccolato, icona commerciale del Novecento, parliamo invece dell’uovo vero, quello sodo, imprigionato in intrecci di pasta lievitata o frolla zuccherata. Una tradizione che non è vezzo estetico, … Continua a leggere L’abbraccio di pasta. Un filo che unisce la Pasqua nel Mediterraneo

D’ISTRUZIONE PUBBLICA: dalla scuola di cittadinanza all’addestramento al mercato

La mia scoperta di Federico Greco - autore, regista e sceneggiatore - risale a un’estate di due anni fa, ed è stata folgorante. Il merito va a Desaparecinema, la sua seguitissima rubrica sui canali di OttolinaTV e Ottosofia, che esplora le relazioni indicibili tra grande schermo e potere. Greco ci chiama a ri-conoscere la propaganda … Continua a leggere D’ISTRUZIONE PUBBLICA: dalla scuola di cittadinanza all’addestramento al mercato

L’osservatorio mobile di Marco Manna: “Il mio amico camionista”

Ho iniziato a seguire Marco Manna sui social diverso tempo fa, colpito dalla sua peculiare cifra stilistica: una comunicazione vivace, capace di affrontare temi complessi con una leggerezza mai superficiale. Le sue considerazioni, sempre lucide, spaziano con naturalezza dai grandi nodi della società alle dinamiche del lavoro, fino a toccare la politica internazionale. Ma è … Continua a leggere L’osservatorio mobile di Marco Manna: “Il mio amico camionista”

21 marzo. La Giornata Mondiale della Poesia è molto più di una primavera

Il 21 marzo non segna solo il risveglio della natura, è anche la Giornata Mondiale della Poesia, istituita dall'UNESCO nel 1999 per celebrare la parola poetica come custode della diversità linguistica e ponte universale tra i popoli. In Francia, l'iniziativa "Le Printemps des Poètes" trasforma le città in palcoscenici a cielo aperto, portando i versi … Continua a leggere 21 marzo. La Giornata Mondiale della Poesia è molto più di una primavera

Cambio rotta, non cambio mare: la nuova navigazione di fiumiamare

Sette anni fa ho intrapreso una navigazione senza salvagente né porti sicuri. Sono partito con l’entusiasmo puro del neofita, quello che ti regala l’impagabile piacere della scoperta di nuovi approdi e di amicizie formidabili, anche quando ti affida alle bizze dei venti. Oggi, con qualche vela raccolta qua e là nelle rimesse dei porti dove … Continua a leggere Cambio rotta, non cambio mare: la nuova navigazione di fiumiamare

“Le menzogne della notte”, verità e maschere: la spietata attualità di Gesualdo Bufalino

Partecipare al gruppo di lettura “Book Club” di Teresa Ciriacò su whatsapp è un'esperienza davvero stimolante. Teresa ha creato una community preziosa e il suo canale su YouTube è un piccolo gioiello di divulgazione letteraria che, grazie a contenuti curati e molto belli da seguire, è pian piano diventato un luogo accogliente, gentile e ben … Continua a leggere “Le menzogne della notte”, verità e maschere: la spietata attualità di Gesualdo Bufalino

Sentirsi fuori posto: perché oggi recuperare “Nessuna pietà per Giuseppe”

Ci sono libri che leggi e libri che, improvvisamente, senti "tuoi". Per me, il primo volume a regalarmi questa sensazione profonda fu "Nessuna pietà per Giuseppe" di Giovanni Pascutto. Un incontro nato quasi per caso, grazie a un caro amico che oggi non c’è più. Scrivevamo anche poesie io e Vito Barbato, però lui era … Continua a leggere Sentirsi fuori posto: perché oggi recuperare “Nessuna pietà per Giuseppe”

Da Amy Winehouse a Jobim: “Intimate”, la maturità radiosa di Andrea Motis

Se i video di YouTube si logorassero come i solchi di un vecchio vinile, il concerto di Andrea Motis al Coliseum l’avrei ormai ridotto a un ammasso di fruscii inascoltabili. Aveva appena sedici anni quando, protetta dal contrabbasso del suo mentore Joan Chamorro, folgorò il pubblico del Festival Jazz di Barcellona nel 2011. Quella sera … Continua a leggere Da Amy Winehouse a Jobim: “Intimate”, la maturità radiosa di Andrea Motis