Quando Francesco De Gregori cantò il “Titanic” all’Italia del 1982

Per quasi tutto il 1982 ho avuto quindici anni e la mia cameretta era un porto di mare. Non era solo una stanza, era un centro di smistamento di frammenti di mondo. Forse avevo paura che il mondo potesse sfuggirmi e così raccoglievo tutto quello che mi capitava tra le mani, dai ritagli di giornale … Continua a leggere Quando Francesco De Gregori cantò il “Titanic” all’Italia del 1982

La spietata profezia sociale di John Lanchester con “Il muro” sull’orizzonte

Devo assolutamente mettere ordine alla mia biblioteca (o meglio alle cataste di libri), l’altro giorno cercavo un romanzo letto qualche tempo fa, mi era piaciuto e volevo parlarvene compiutamente, ma alla fine, dopo un paio d’ore di ricerca, non l’ho mica trovato. Può darsi che (per eccesso d’entusiasmo) l’abbia prestato. Se è così questa recensione … Continua a leggere La spietata profezia sociale di John Lanchester con “Il muro” sull’orizzonte

Il piacere della lettura sotto l’ombrellone con “Domani, domani” di Francesca Giannone

Da molti anni, per un mesetto almeno, la mia residenza è all’ombrellone 119 della “Playa Hermosa” di San Salvo Marina. Quest’anno il mio amico Manuel ci ha regalato la bella novità di una piccola casetta dei libri, un angolo dedicato alla lettura e alla condivisione, dove i volumi possono continuare il loro viaggio da un … Continua a leggere Il piacere della lettura sotto l’ombrellone con “Domani, domani” di Francesca Giannone

Le macerie del progresso e il fiume sepolto della Parigi popolare

Nel recensire il bellissimo e labirintico libro Sindrome da panico nella città dei lumi di Matei Visniec, mi è tornata in mente una storia su Parigi che spesso al turista sfugge, ed è un peccato che a rincorrere la miliardesima versione dell’icona pop si manchi l’occasione di cogliere anche un po’ di profondità. Non sono … Continua a leggere Le macerie del progresso e il fiume sepolto della Parigi popolare

La mia estate con Grace Metalious tra i ranuncoli selvatici di “Peyton Place”

Ci sono libri che portano con sé il peso di una fama ingombrante, un’etichetta superficiale affibbiata dal tempo che rischia di nascondere il reale valore della loro scrittura. È il caso di Peyton Place scritto da Grace Metalious, all’epoca una casalinga di origini modeste neanche trentenne. A dispetto dei numerosi rifiuti iniziali, il romanzo, grazie … Continua a leggere La mia estate con Grace Metalious tra i ranuncoli selvatici di “Peyton Place”

“La classe” di Christina Dalcher e le illusioni pericolose della finta meritocrazia

Tanto quando il Ministro Valditara propose percorsi scolastici separati per studenti stranieri, quanto ora che l’astro nascente Vannacci propone l’istituzione delle “classi dei migliori” mi ritorna in mente un libro che forse, più di mille analisi sociologiche, è capace di prefigurarci in modo cristallino quale tipo di mondo indesiderabile potrebbe esserci destinato ad abitare. Si … Continua a leggere “La classe” di Christina Dalcher e le illusioni pericolose della finta meritocrazia

Il ritorno dei gelsomini – Da Milazzo alle novità in libreria

La memoria delle lotte contadine e del riscatto sociale del Mezzogiorno possiede una forza carsica straordinaria, capace di riemergere in superficie proprio quando il presente distratto sembra averne dimenticato il profumo e il sacrificio. Chi frequenta da tempo queste pagine sa quanto io sia legato alla figura di Grazia Saporita, la celebre bersagliera, e all’epopea … Continua a leggere Il ritorno dei gelsomini – Da Milazzo alle novità in libreria

Gingolph e la musica “oriunda”, il viaggio contromano di Giuseppe Costa

Ci sono scrittori capaci di trasformare la critica musicale in una forma nobilissima di geografia dell'anima, un cammino dove ogni accordo si fa pretesto per esplorare le stanze più intime della memoria collettiva e personale. Se si resta con l’orecchio teso può capitare la fortuna d’imbattersi in alcuni di questi, a me ad esempio è … Continua a leggere Gingolph e la musica “oriunda”, il viaggio contromano di Giuseppe Costa

La passività di István e l’iniziativa delle donne nel romanzo “Nella carne” di David Szalay

Sono grato a Valerio, Giulia e Nicolò per essere riusciti a incuriosirmi molto a proposito di un romanzo che, nonostante avesse vinto il prestigioso Booker Prize dello scorso anno, forse non avrei scelto di leggere, e sarebbe stato un peccato. Si tratta di “Nella carne”, edito in Italia da Adelphi e scritto dal canadese con … Continua a leggere La passività di István e l’iniziativa delle donne nel romanzo “Nella carne” di David Szalay

Il breviario del dissenso – Nostalgia dei dinosauri di Arianna Porcelli Safonov

Credo di non sbagliare se penso che ognuno coltivi per sé piccole manie. Sono spesso provvidenziali rifugi per scampare agli eccessi di normalità. Una di quelle che mi tengo stretto io, e che forse è pure un po’ banale, è quella di compilare delle liste, le più varie, rigorosamente da dieci punti (mi piacciono i … Continua a leggere Il breviario del dissenso – Nostalgia dei dinosauri di Arianna Porcelli Safonov