Direzione Sud, tre indizi per una prova.

Non è inconsueto imbattersi in storie di persone che, dopo esperienze lavorative lontano da casa, hanno deciso di ritornare al Sud per riannodare fili niente affatto recisi. È capitato con maggiore intensità in questo periodo segnato dall’emergenza Covid, un’po’ per le grandi aziende obbligate a ricorrere al lavoro a distanza (con conseguente crisi di una certa economia delle grandi città del Nord) e un po’ perché la cultura millenaria del Sud è un serbatoio di culture, poco esplorate, che oggi rappresentano una buona risposta all’uniformità indistinta della globalizzazione.

Pare che però la cosa sia diventata ancor più rilevante di quanto finora osservato, tanto che anche molte storie di successo cominciate lontano, sembrano trovare migliori opportunità se proseguite al Sud. Io non lo so se tre indizi alla fine una prova la fanno, però fa un certo effetto, di primo mattino con la caffettiera ancora a sbuffare sul fornello, imbattersi, in un solo giorno, in ben tre indizi che se messi assieme sono capaci di dare la suggestione della direzione di Casa.

Primo indizio: CANNAVACCIUOLO TORNA A CASA – Il successo professionale l’ha trovato sul lago d’Orta, ma la sua terra Antonino l’ha portata sempre con sé, sapendo che un giorno sarebbe ritornato a Vico Equense, nella frazione collinare di Ticciano, per realizzare un importante sogno a lungo coltivato. Qualche giorno fa il giudice di Masterchef ha potuto annunciare l’avvio del cantiere per l’apertura a giugno de “La casa di Campagna”, che promette di essere “…un luogo speciale, nel quale poter ritrovare le tradizioni e i suoi ricordi d’infanzia”. Cucina d’autore e materie prime locali per un resort nel quale sarà possibile anche pernottare.

Secondo indizio: STAR DELLA FASHION TORNA NELLA SUA CASERTA PER RILANCIARE LA SETA DI SAN LEUCIO – Dopo le esperienze all’estero da tempo si è stabilito a Milano, ma Luca Larenza, star tra le più originali della Fashion Week, ha deciso di dare nuovo corpo alle sue radicate ispirazioni e al bisogno di riprendere certe pratiche tradizionali. Lo stilista ha voluto allestire il suo shooting autunno-inverno 2021-22 nella cornice borbonica del Real Belvedere di San Leucio. Non solo uno spazio espositivo, ma un territorio che lo ha indotto a investire in prima persona sul restauro di alcuni telai e, dice, a “…valorizzare e riscoprire un pezzo della mia terra”.

Terzo indizio: NEFFA IN NAPOLETANO ALLA RICERCA DI RADICI – Cresciuto a Bologna, Neffa, di sangue campano, coltivava da anni il sogno di realizzare un lavoro discografico in napoletano. Non solo un omaggio, piuttosto un’esigenza che nel giro di pochi mesi, a cavallo tra il 2019 e il 2020, lo ha “…travolto da un onda creativa”. Un impeto dal quale “come lava colante” hanno preso forma pezzi della sua anima in una trentina di canzoni, 12 delle quali abiteranno il suo nuovo “AmarAmmore”, ottavo disco dopo sei anni di silenzio.