Reddito di cittadinanza sotto attacco, per fare un dispetto al Sud.

Giusto il tempo di scorrerla rapidamente, e la lista dei ministri del Governo Draghi ha subito chiarito a tutti quale sarà la direzione, la cifra, la chiave di lettura del percorso che “i migliori” si accingono a preordinare. In molti si sono soffermati sulla provenienza geografica prevalentemente nordica dei ministri, ma a preoccupare, certamente di più che il certificato di nascita, sono la storia e i fatti di molti di loro, finora distintisi specie per convinzioni palesemente antimeridionali.

Il nuovo clima ci ha messo un niente a gelare i germogli di speranza che a Mezzogiorno avevano gemmato dalle indicazioni, particolarmente rivolte a colmare il gap Nord-Sud, che l’Unione europea ha voluto dare per l’utilizzo del Recovery Fund. Ha già tuonato Zaia dal Veneto per rimettere in moto l’indecenza dell’Autonomia differenziata; si sono fatti sentire i governatori di Piemonte e Lombardia per riaprire, in piena pandemia, gli impianti sciistici; dettano la linea i neoministri Giorgetti e Garavaglia nel pretendere “priorità assoluta alla montagna” (nordica, s’intende) per i miliardi dei ristori; incalzano anche al tg di Mentana con la retorica della locomotiva, della virtù, della parte produttiva del Paese …

Sulla prima pagina del “Sole 24 Ore” invece ci si accanisce sul “Reddito di cittadinanza”, una delle poche misure economiche che non risulta sbilanciata a favore del Nord. Il titolone sbattuto in prima pagina è di grande effetto e suona così: “l’88% boccia il reddito di cittadinanza”. Peccato però che venga subito, e comicamente, smentito a pagina 5 dello stesso giornale dove, un grafico a corredo di un sondaggio, chiarisce che è solo il 38% degli intervistati quelli secondo cui “il Reddito di cittadinanza non è stato efficace e va abolito”.

Insomma, nonostante la massiva campagna ideologica di stampa e tv che ha cercato in tutti i modi di rendere detestabile il provvedimento targato M5S, gli italiani ritengono che sì, forse il RdC va riformato ma non cancellato, come vorrebbe il giornale di Confindustria. I cittadini non hanno abboccato …non tutti almeno. Probabilmente perché si è venuto a sapere che in Europa tutti i Paesi (eccetto la Grecia) hanno da tempo introdotto forme di reddito minimo garantito più o meno generose. Devono aver sentito che l’Europa ci ha bacchettato costantemente dal 1992 per la mancata introduzione di una misura analoga al RdC. Sanno che, troppo a lungo, l’Italia ha deliberatamente scelto di voler essere un’anomalia tra i Paesi sviluppati. Qualcuno direbbe che pur di fare un dispetto alla moglie … beh lo sapete! …si è tagliato il Sud!