La prima volta di un calendario dedicato a Pulcinella

Strano a dirsi, ma finora un calendario dedicato a Pulcinella come figura umana non era mai stato realizzato, e così a colmare un vuoto ci ha pensato l’attore Angelo Iannelli, instancabile diffusore della cultura, delle tradizioni popolari e legittimo erede di Antonio Petito nell’interpretazione del personaggio simbolo di Napoli e della sua capacità d’ironia nell’affrontare i problemi del quotidiano.

È il successo di una maschera la cui magia è stata capace di moltiplicarsi in ogni parte del mondo adattandosi di volta in volta alla cultura del posto diventando Polichinelle in Francia e Mr. Punch a Londra; così come in Germania si è rielaborata in Kasperl e a San Pietroburgo in un nostalgico Petruska che rigenera dalle avversità a rivendicare la sua libertà. Un antieroe ribelle che si prende gioco dei ricchi e dei potenti beffandoli con mille espedienti, ma anche il volto di quella Napoli che mai si è arresa alle difficoltà sempre affrontate con sarcastico sorriso e popolare saggezza.

Il calendario, realizzato dall’associazione Vesuvius e magistralmente illustrato con gli scatti del talentuoso Vincenzo Burrone, è ispirato allo stile settecentesco che fa apparire il Pulcinella del 2021 assieme agli strumenti e agli oggetti che al tempo erano consueti. Ritroviamo infatti il putipù, la fisarmonica, il mandolino, la tammorra, la tombola, il corno e non mancano la pizza, i maccaroni, l’aglio, le spadelle e un classico bicchiere di vino.

Un raffinato prodotto artistico che contribuisce ad avvicinare l’iscrizione della maschera campana nella lista Unesco del patrimonio culturale immateriale, e con il quale Angelo Iannelli, già “Professor Pulcinella” in un libro di “lezioni di legalità”, intende rendere omaggio, proprio in quest’anno drammatico, allo spirito di questa maschera, ai suoi quattro secoli di storia teatrale e al suo al suo popolo.