Classifica ragionata della pandemia vista da Sud

Adesso che la pandemia sembra aver allentato un po’ il morso, con superiore violenza serratosi al collo dei più fragili, e che il grande dolore si va facendo patrimonio indelebile nella nostra memoria condivisa – grazie anche alla potenza narrativa di immagini come quelle che hanno documentato mezzi militari che portano via le bare da Bergamo o di quelle della strage silenziosa nelle case di riposo per anziani – mi viene da mettere in fila dieci ulteriori “immagini”, relative a questi quattro mesi, che vale la pena di conservare.

  1. L’UPGRADE DEI CORI BRESCIANI

21 febbraio, neanche il tempo che in Italia il virus facesse la sua prima vittima ufficiale che già al Rigamonti i tifosi bresciani intonavano “Napoletano Coronavirus” che dev’essergli sembrato un onesto upgrade del più classico “Napoli Colera”.

2. IL PANARO SOLIDALE DI NAPOLI

È stato replicato a Parigi, Madrid e Istanbul, ha fatto il giro sui social e sulle televisioni di mezzo mondo dal Cile al Regno Unito, lo ha rilanciato persino Madonna. Il panaro solidale, a richiamare San Giuseppe Moscati e una sua frase scritta davanti a un cappello per raccogliere offerte per i bisognosi, dal centro storico di Napoli di Perzechella & Capitano emoziona il mondo intero: “Chi può metta, chi non può prenda”.

3. LE VACANZE A ISCHIA

E no, non va giù l’atteggiamento antimeridionale di tanta comunicazione mediatica. Non va giù che, nel pieno della pandemia, in replica a una spaventata signora ischitana, legittimamente contraria allo sbarco sull’isola verde di un gruppo di turisti del Nord, Rita Dalla Chiesa risponda: “Amici del Nord, …non andiamo a Ischia per le vacanze”. …e nun venì, ma chi te sape!

4. LA PREGHIERA DEL PAPA

Le immagini della preghiera del Papa in una piazza San Pietro completamente deserta saranno storia: “Ci siamo ritrovati impauriti e smarriti, presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme”.

5. DONNE E DEL SUD

L’Italia è il primo Paese in Europa ad aver isolato il codice genetico del virus. Il Team è composto da Francesca Colavita molisana, ricercatrice da sei anni allo Spallanzani ma ancora precaria, dalla dottoressa siciliana Concetta Castilletti e dalla virologa Maria Rosaria Capobianchi originaria del Napoletano. Tre donne, tre meridionali …vuol dire qualcosa? Eccome!

6. IL DUO GALLERA & FONTANA

“L’indice Rt a 0,51 vuole dire che per infettare me bisogna trovare due persone nello stesso momento infette…. vuol dire che non è così semplice trovare due persone infette nello stesso momento per infettare me”. Gallera dopo mesi di seguitissime conferenze stampa ha praticamente rivelato, disorientando tutti, di non averci capito poi molto dei dati che comunicava. La cosa incredibile è che fa l’assessore alla sanità per la regione Lombardia! Assieme a Fontana costituisce un duo che per molti è pure meglio di Gianni e Pinotto, le hanno sbagliate tutte (soprattutto per la gestione delle RSA)! I loro errori hanno però, purtroppo, generato effetti a catena devastanti per la Lombardia … e non solo.

7. LE FUCILATE DI DE MAGISTRIS E IL LANCIAFIAMME DI DE LUCA

“Se questo virus, invece di partire dalla Lombardia, fosse partito dalla Campania: il primo decreto sarebbe stato quello di sparare a vista qualsiasi meridionale”, le parole del Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nei primi giorni della pandemia. Mi arrivano voci di persone che vogliono organizzare feste di laurea …mandiamo i Carabinieri con il lanciafiamme se la fate!” così invece il Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Il piglio di entrambi è rustico, ma genuino ed efficace, come sono risultate efficaci le strategie di tutti i governatori del Sud che, giustamente preoccupati, ogni volta che si è reso necessario hanno preso le contromisure e istituito zone rosse. Altro che Milanononsidevefermare come vuole Confindustria. Le famiglie meridionali hanno fatto il resto tenendosi più vicino, salvandoli, i suoi nonni e lasciando i lungomari di Bari, Napoli, Palermo deserti sotto il sole di Pasqua mentre a Milano, sui navigli, l’aperitivo …

8. L’OSPEDALE ALLA FIERA

Nelle intenzioni di Attilio Fontana doveva essere la dimostrazione dell’efficienza meneghina, si è invece aggiunto alla lunga lista degli scandali di questi anni relativi alla sanità in Lombardia. I pazienti che avrebbe dovuto accogliere dovevano essere 600, scesi poi a 400, poi 200 infine solo 25 pazienti in tutto sono stati realmente ospitati nella struttura che è costata lo sproposito di 21 milioni di euro, e qualcuno dice molto di più.

9. UN BERGAMASCO CON LA SICILIA SULLA PELLE

Ettore Consonni, bergamasco di 61 anni, dopo essere risultato positivo al Coronavirus e Intubato al Seriate, per carenza di posti è stato trasferito all’ospedale Civico di Palermo. Ci è restato per 23 giorni “…e questo mi ha salvato, qui ci sono infermieri e medici speciali, piangevo e mi consolavano, mi portavano i biscottini e anche il telefonino per vedere e sentire la mia famiglia. La Sicilia me la tatuerò sul cuore!”. Appena è tornato lo ha fatto!

(Ps. decine di pazienti lombardi affetti da coronavirus sono stati trasferiti e ricoverati in Toscana, Puglia, Sicilia, Campania e perfino in Germania ma non inVeneto che pure aveva posto …alla faccia della solidarietà!)

10. L’IMBOSCATA AD ASCIERTO

Nel programma Cartabianca, con un vero e proprio agguato mediatico il Prof. Ascierto del Pascale di Napoli, senza sostanziale possibilità di replica, è stato accusato di provincialismo dal Prof. Galli del Sacco di Milano che gli ha praticamente negato ogni merito per aver messo a punto il protocollo per l’utilizzo del Tocilizumab contro il Coronavirus. In Italia è oscurato, ma il resto del mondo Ascierto ce lo invidia.