Restituite il malloppo!

Certo, quando vengono descritti come indolenti e indifferenti è sempre una buona notizia che tanti giovani scendano in piazza in maniera non violenta per far sentire la propria voce, quella delle Sardine però, AntiSalvinismo a parte, sembra essere una voce che non ha molto da dire.

Non si spiegherebbe, altrimenti, che dall’incontro con il Ministro per il Sud Provenzano se ne escano con la proposta di un Erasmus Nord-Sud per favorire gli scambi culturali tra gli studenti delle varie parti d’Italia, come se ignorassero che tantissimi ragazzi meridionali, senza possibilità di sceglierlo, vi sono costretti da decenni.

Non si spiegherebbe, altrimenti, che dall’incontro con il Ministro per gli Affari regionali Boccia se ne escano, incredibilmente rassicurati da un tour che il ministro organizzerà per far comprendere (agli ignoranti meridionali) le “giuste” ragioni dell’autonomia differenziata che alcune regioni del Nord stanno pretendendo ad alta e sguaiata voce.

Eppure, nonostante la sospetta disponibilità del sistema mediatico che ha loro concesso un’incredibile esposizione e visibilità negata a molti altri, le Sardine non hanno trovato il modo di pronunciare verbo alcuno sul dato dell’ultimoRapporto Annuale Eurispes che quantifica in 840 miliardi il malloppo che il Nord ha sottratto al Sud in 17 anni (figuriamoci in un secolo e mezzo); né sembrano aver tenuto conto delle dure parole a commento del suo Presidente, Gian Maria Fara:

“Il Sud, di volta in volta descritto come la sanguisuga del resto d’Italia, come luogo di concentrazione del malaffare, come ricovero di nullafacenti, come gancio che frena la crescita economica e civile del Paese, come elemento di dissipazione della ricchezza nazionale, attende ancora giustizia e una autocritica collettiva da parte di chi – pezzi interi di classe dirigente anche meridionale e sistema dell’informazione – ha alimentato questa deriva” nel Rapporto, insiste, “si trova una descrizione della vicenda meridionale ricca di dati e di informazioni prodotti dalle più autorevoli agenzie nazionali ed internazionali che certificano come siamo di fronte ad una situazione letteralmente capovolta rispetto a quanto comunemente creduto”.

Le Sardine, e tutti i partiti politici del Partito Unico del Nord (PUN), farebbero bene ad alzare un po’ la testa e fermarsi a guardare quei manifesti che in questi giorni sono comparsi in tutte le città del Sud. Sono i manifesti che celebrano, oggi 13 febbraio, il giorno della memoria per le vittime meridionali dell’Unità. Si accorgerebbero che oggi il Sud ha una nuova e più radicata consapevolezza, che non è più disponibile a farsi prendere in giro, che se si vuole ragionare di Mezzoggiorno occorre innanzitutto restituire quel malloppo ai legittimi proprietari.