La letterina di Babbo Natale

Sul finire del 2012 era in edicola un quotidiano ben fatto ma poco fortunato tanto che chiuse in tre mesi, era “Pubblico Giornale” diretto da Luca Telese, ne ho conservato qualche frammento. Uno di questi riguarda la Letterina di Babbo Natale pubblicata da Francesca Fornario, giornalista che “satireggia” alla radio a Un giorno da Pecora, che scrive su giornali importanti e che ha pubblicato un noir molto divertente “La Banda della culla”. Beh! Vale proprio la pena che questa letterina la leggiate anche voi …

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LA LETTERINA DI BABBO NATALE

Caro Bambino per questa volta / Son io che scrivo tu però ascolta / Ti pare buffo ma dico sul serio / Anch’io a Natale ho un desiderio.

Vorrei quel libro, la bambola e l’orso / Che ti ho portato a Natale scorso / Insieme a tanti di quei regali / Che certe volte avevi già uguali.

L’orso lo porto nel sud della Cina / Dove lavora una bambina / In una fabbrica di borsette / Come un’adulta fino alle sette.

Glielo recapito ai piedi del letto / Cosí la notte lo tiene stretto / Sotto alla testa come cuscino / Mentre riposa come un bambino.

Il bambolotto lo porto in Uganda / Dove c’è un uomo che comanda / Ad un bambino spaventato / Di far la guerra come un soldato.

Quel bambino sarà felice / Di rimpiazzare la mitragliatrice / Con una bambola di pezza / Da cullare con dolcezza.

Il libro invece lo porto in Brasile / Dentro a una casa di latta sottile / Dove una bimba vive da sola / Senza nessuno che la porti a scuola.

Le porto un libro scritto per chi / Vuole imparare l’abbiccì / L’abbiccì del portoghese / Che è la lingua di quel paese.

Caro bambino fammi tu un dono / E ti prometto che sarò buono / Io credo in te perché sei speciale / Tuo affezionato Babbo Natale.