Hanno la faccia come il culo

In un Paese normale, ora che dall’Agenzia per la Coesione Territoriale nei suoi Conti Pubblici Territoriali viene certificato che dal 2001 al 2019 almeno 61 miliardi di euro l’anno (ogni anno!) di fondi ordinari vengono scippati al Sud e regalati al Nord, ed ora che anche la trasmissione Report(Rai 3) se ne è correttamente occupata qualche giorno fa, confermando il dato e portando la questione al grande pubblico, nessuna persona onesta (e neanche una che volesse almeno sembrarlo) si sognerebbe di chiedere maggiori risorse proprio per quelle aree che più hanno approfittato dal clamoroso furto.

E invece, rimangiandosi d’emblée il suo“prima i LEP !!!” di qualche mese fa, ilMinistro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha redatto la bozza della legge quadro sull’Autonomia Differenziata (la famosa secessione dei ricchi) nella quale viene rinviata a data successiva al trasferimento delle competenze, la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (inattuati da 18 anni) che invece interromperebbe il furto continuato e aggravato dal silenzio complice dei Governatori meridionali.

Ascoltare i Presidenti delle tre Regioni secessioniste (Zaia, Fontana e Bonaccini) dissimulare la soddisfazione e perfino intimare di “fare bene i conti!” nella ripartizione delle risorse da assegnare, è cosa comica se non fosse anche tragica.

Così, dopo un giro di consultazioni con gli amici, la serena analisi che può essere fatta (speculare a quella del settimanaleCuore di qualche decennio fa) è che, non c’è dubbio, hanno la faccia come il culo!