Manca poco al calcio d’inizio. Serra le fila, e in bocca al lupo caro Sud!

Come il Ramadan per i musulmani, per molti tifosi di calcio la stagione estiva è un periodo di astinenza (disintossicazione?) così per un paio di mesi le chiacchiere del lunedì (ma mica solo) non sono monopolizzate da VAR, processi e movioloni. Calciomercato, fantacalcio e gossippume, di certo meno interessanti del calcio giocato, fanno la parte del metadone da somministrare sotto l’ombrellone ai casi più gravi. Se l’intossicazione è però davvero acuta le cure palliative tradizionali non bastano e c’è bisogno di una posologia differente.

Quest’estate è stato necessario dover in qualche modo reiterare anche la hit-parade dei cori da stadio che da trenta anni a questa parte è monopolizzata dai cori razzisti verso Napoli e i napoletani “Vesuvio, lavali col fuoco”, “Senti che puzza…voi col sapone non vi siete mai lavati”, “Napoletani colerosi”, “Napoli merda”, “Odio Napoli”, “Avete solo i rifiuti”. Per questo, prima ancora che il campionato cominci, i tifosi del Verona (alcuni per carità) sui social hanno protestato la loro contrarietà all’arrivo in squadra del napoletano Gennaro Tutino, promettentissima ala sinistra del calcio italiano, al quale non avrà fatto certo piacere dover leggere “Benvenuto in Italia”, “Terrone” “Avanti con i napolec**i”, “Non voglio vedere i napoletani giocare nell’Hellas Verona”, “Non esulteremo se segna un napoletano”.

Peggio ancora ha fatto la Juventus che ai primi del mese ha vietato la vendita dei biglietti del big-match Juventus-Napoli non solo ai residenti in Campania ma anche a tutti quelli che in Campania ci sono nati (lo faranno entrare a mister Sarri?). È stata una decisione che trasuda razzismo da tutte le parti che la società juventina ha cercato di far condividere alla Questura di Torino che se ne è invece nettamente discostata. Come se ne è rammaricato anche l’ex presidente della Corte Costituzionale Gustavo Zagrebelsky il quale ha l’impressione di “… essere tornato agli anni ‘60 quando sui muri di Torino si leggevano cartelli con scritto ‘Non si affittano case ai meridionali’ … ed è sicuramente una delle tante cose strane alle quali ci stiamo abituando”.

Il Movimento Neoborbonico ha inviato alla FIFA la richiesta di un intervento urgente in merito alla questione dei biglietti per Juve-Napoli del 31 agosto, ritenendo che associare la nascita alla “pericolosità” di un individuo è un atto di razzismo anche più grave dei cori antinapoletani per i quali spesso si sono distinti gli stessi tifosi juventini. Il nuovo codice adottato dalla FIFA contro il razzismo proprio qualche giorno fa, prevede squalifiche di 10 giornate e partite perse a tavolino e i neoborbonici confidano che queste misure possano essere adottate quale severo, esemplare e chiaro messaggio contro il razzismo.

Perché Ignorare il razzismo significa accettarlo e quello contro Napoli (ma è contro il Sud intero, del quale Napoli è la sintesi) non può essere più minimizzato, legalizzato, derubricato a folklore come in questi anni hanno fatto in tanti. E nulla conta neanche il maldestro passo indietro della società bianconera.

Manca poco al calcio d’inizio, serra le fila, e in bocca al lupo caro Sud!