Senza soldi sei povero, ma senza sogni non sei nessuno

Con le ceneri ancora fumanti della cattedrale di Notre Dame de Paris, da facebook arriva questo…

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Per mia mamma era il sogno.

Da ragazza aveva sempre desiderato andare a Parigi. Per la Tour Eiffel e per Notre-Dame. Ma non c’erano i soldi. Magari in viaggio di nozze. Ma poi che fai, spendi tutti i soldi per il viaggio, invece di mettere da parte per comprare casa? Sono andati in Sicilia, costava molto meno. Poi i figli, poi il lavoro, poi i pensieri, poi pensi che avrai sempre tempo, poi ti passa la voglia. La gente come noi c’ha sempre bisogno di soldi per fare le cose normali, figuriamoci i viaggi. Alla fine non c’è mai andata.

Oggi tornato a casa l’ho trovata attaccata allo schermo. C’era Notre-Dame che bruciava e lei aveva gli occhi umidi. Le faccio: “Ma’ non ti preoccupare che la rifanno, pure più nuova, poi ci andiamo insieme”. Non l’ho convinta. “Ma che peccato, guarda”, mi fa. C’era qualcosa di desolato in come lo diceva. E capisco che per lei non stavano bruciando una guglia o quattro pietre. Stava bruciando un sogno, un pezzo di gioventù, quella Parigi che alla gente come noi fa chic solo a dirla.

Se tante persone stasera si dolgono, e pure sinceramente, secondo me non è perché capiscono di architettura, o perché Notre-Dame sia il simbolo della cristianità… Ma perché sentono che quella cosa in qualche modo gli appartiene, che quel sogno se lo meritano, come altri, troppi, che sono andati in fumo in questi anni.

Non ti preoccupare ma’, la rifaranno. E io ti ci porto, appena metto qualcosa da parte. Teniamoci stretti i sogni”.

Dalla pagina facebook di Potere al Popolo