La terra dei Borbone

Per i 2500 abitanti di Ischia di Castro, presso quella ricca riserva naturale che è la Selva del Lamone nel viterbese e dove l’alto Lazio è presagio di Toscana, la visita di qualche giorno fa di S.A.R. Carlo Di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Castro, è stata una occasione solenne e festosa al contempo e, a giudicare dall’entusiasmo generale, un momento sentito e voluto dalla gente che finalmente va riscoprendo la propria identità storica.

Accolto premurosamente da Sindaco e Presidente di Provincia ma anche da una allegra e colorata delegazione di bambini, il Principe ha partecipato ad un calorosissimo incontro con numerosi cittadini riuniti presso il santuario del Crocefisso e non ha mancato di apprezzare apertamente la presenza di una delegazione in massima parte campana, le cui bandiere del Regno delle Due Sicilie orgogliosamente esibite (e molto fotografate), sono state il trait d’union tra due culture eredi del medesimo notevole passato.

Come è stato chiaramente ribadito, il ritorno del Principe e l’intitolazione di una piazza ai “Duchi di Castro” è stata una iniziativa nata “dal basso”, distante da qualsiasi strumentalizzazione politica, ed ha rappresentato il migliore coronamento di una presa di coscienza storica che conferma l’indelebile legame tra la famiglia Farnese e, quindi dei Borbone delle Due Sicilie, e gli ospitali abitanti di quella terra.

A margine della emozionante giornata è emerso che l’evento non è destinato a rimanere isolato: importanti occasioni andranno a consolidare l’intima relazione tra i Borbone e la storia del nostro territorio. Una buona notizia.